
Mercoledì 26 settembre 1990. Sin dal giorno prima si sa che a scuola c'è sciopero a causa della sempre più concreta eventualità di una guerra in Iraq. Un amico (oggi apprezzato collega) mi propone di andare ad aiutare il suo titolare in occasione di un servizio fotografico di matrimonio. Fu così che un qualcosa che in apparenza sembrava del tutto estemporaneo avrebbe - nel bene e nel male - segnato la mia vita. Nel male perchè di li a poco decisi di abbandonare gli studi, e soprattutto perchè le mie prime esperienze nel campo furono molto difficili e tormentate, tanto che dopo il servizio militare non c'era più spazio per me. Ma nella vita, a volte, è proprio quando si tocca il fondo che inizia la risalita, e dopo 7 anni da operaio in fabbrica ecco, del tutto inaspettato, il ritorno di fiamma: torno a lavorare, seppur molto precariamente, nel campo della fotografia. Gli sguardi, le diffidenze, i pregiudizi, sono gli stessi di un decennio prima. Ma stavolta è diverso: il ragazzino scanzonato e menefreghista dei primi anni '90 ha lasciato il posto ad una persona più matura, determinata, affamata, ma soprattutto molto più consapevole dei propri mezzi. Ed è così che nel 2011 nasce il mio studio fotografico specializzato in principio nella fotografia di cerimonia. Negli ultimi anni, oltre al wedding, al new born e ai servizi di prima comunione, ho allargato con discreto successo i miei campi di interesse anche alla fotografia di eventi sportivi e al giornalismo, altra professione che ho intrapreso da circa un decennio conseguendo nel 2022 il patentino dell'Ordine. Cosa consiglio i ragazzi che si avvicinano adesso al mondo della fotografia? Credete sempre e solo in voi stessi. Le soddisfazioni prima o poi arrivano.